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User Experience e Risorse Umane: una simulazione pratica

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User Experience e Risorse Umane: una simulazione pratica

Nella prima parte della rubrica, ho provato a sintetizzare cosa significa integrare le Risorse Umane e la User Experience Design nell’ambito di un processo di selezione di una nuova figura.

Nella seconda parte sono andata più nello specifico, elencando e schematizzando perché e in che modo la cooperazione tra UX e HR possa giovare all’immagine di un brand.

In questa terza parte vi racconterò di un ipotetico percorso di recruitment gestito in modo virtuoso. Si va sul pratico!

Rendersi appetibili agli occhi degli addetti ai lavori

Un’azienda di consulenza con oltre trecento dipendenti ha da pochi mesi avviato una serie di iniziative volte a migliorare la propria immagine e la propria presenza nel settore di competenza. In particolare, è stata avviata una nuova strategia di comunicazione che mira a rendere capillare la presenza del brand sui social media; allo stesso tempo, è già stato stilato un calendario di eventi gratuiti quali corsi di formazione, convegni e dibattiti aperti al pubblico.

Luca è un consulente aziendale con oltre quindici anni di esperienza e un background tecnico e attitudinale che lo rende fortemente appetibile per tutti gli operatori del settore. Nonostante ciò, Luca lavora presso la stessa azienda da un decennio e non dimostra alcuna intenzione di valutare altre opzioni professionali. Luca è soddisfatto. Sebbene appagato, però, il consulente ama restare sempre aggiornato, sia mediante il web e sia partecipando a eventi di settore e, proprio grazie ad uno di essi, viene a conoscenza dell’azienda di cui sopra, restandone favorevolmente colpito.

Attrarre oggi per portare con sé domani

A distanza di pochi giorni dall’evento cui ha preso parte, Luca si imbatte in un interessantissimo post su LinkedIn realizzato dalla stessa azienda che ha conosciuto nel convegno che vi ho raccontato. Attratto dal post, il professionista decide di visitare anche il sito aziendale, scoprendo una serie di articoli e di case history decisamente innovativi. Continua a navigare scoprendo quanto l’azienda in questione sia stimolante e inizia a considerare l’idea di proporsi come professionista. Nella sezione ‘lavora con noi’, Luca scopre un annuncio di lavoro decisamente invitante e perfettamente in linea con le sue skills.

L’annuncio di lavoro

L’annuncio è scritto in modo differente dai soliti: non è formale come i soliti annunci che vede in giro: nell’inserzione vengono utilizzati un gergo e un lessico dinamici, entusiasmanti, frasi brillanti e creative. Luca è decisamente affascinato e, dopo qualche minuto di riflessione, si decide a inoltrare la propria candidatura. “Mah – pensa – male che vada, posso sempre tirarmi indietro, non mi obbliga mica nessuno.

Gestire la fase preliminare

Neppure il tempo di rispondere all’annuncio, che riceve una mail dalla stessa azienda. Lì, vengono esposte in modo accurato le modalità di selezione: dapprima, Luca sarà chiamato a sostenere un colloquio telefonico, quindi riceverà un feedback (a prescindere dall’esito del colloquio) e, se avrà riscontro positivo, entro due settimane dalla ricezione del feedback sarà invitato in sede, dove sosterrà due colloqui, uno tecnico con il team di ingegneri e l’altro attitudinale con il reparto HR. Alla fine, viene chiesto a Luca di scegliere il giorno e l’orario più comodi per effettuare il colloquio telefonico fra tre diverse possibilità. Luca seleziona il mercoledì successivo alle ore 19:00. A quell’ora avrà staccato dal lavoro e sarà più rilassato.

Il processo di recruitment: il primo colloquio

Alle ore 18:30 del giorno prefissato, Luca riceve una mail di conferma dal selezionatore dell’azienda; Luca ribadisce la propria disponibilità e, alle 19 in punto, il suo telefono squilla. La voce dall’altra parte è professionale, ma affabile e lo mette subito a proprio agio. Sbrigati i convenevoli, l’interlocutore spiega nuovamente come si svolgerà la selezione e si sofferma sulla figura di cui l’azienda è in cerca, gli spiega le modalità di lavoro, i benefit previsti e tutti i dettagli utili a Luca per farsi un’idea più specifica. Il colloquio vero e proprio inizia intorno alle 19:10 e si conclude trenta minuti dopo. Luca ha l’impressione che sia andato bene.

La terza fase: il colloquio face to face

Tredici giorni dopo il colloquio telefonico, Luca viene avvertito tramite e-mail che ha superato la prima selezione. Nella mail viene specificato che sarà contattato telefonicamente in giornata per fissare una data per il colloquio in azienda. Alle ore 13:30, Luca riceve la chiamata del responsabile HR e, in accordo con lui, viene fissata la data del colloquio. Dieci minuti dopo l’interruzione della chiamata, Luca riceve una nuova mail nella quale sono ribaditi data e luogo dell’incontro, oltre alle indicazioni per raggiungere il più comodamente possibile la sede indicata, sia con un mezzo di proprietà sia utilizzando i mezzi pubblici. Il giorno del colloquio, tutte le indicazioni trovano riscontro e, cinque minuti prima dell’orario indicato, Luca è davanti al portone dell’azienda. Come indicato sia nella mail che telefonicamente, Luca sostiene due colloqui, uno con il reparto tecnico e l’altro con quello delle Risorse Umane. In tutto, l’incontro dura circa un’ora e mezza, ma Luca non se ne accorge neppure: il clima è cordiale e perfetto per consentirgli di esprimersi al meglio. Prima di accomiatarsi, i responsabili informano Luca che riceverà un nuovo feedback, a prescindere dall’esito del colloquio, non più tardi di quindici giorni. Esattamente due settimane dopo, Luca riceve una mail nella quale viene informato che il suo profilo risulta in linea con le esigenze della società. In allegato, è già presente una proposta di contratto: la RAL è maggiore rispetto a quella percepita nella società in cui opera al momento, i benefit proposti sono significativi. Luca, come aveva già ribadito durante il colloquio, informa che avrà bisogno di un mese di preavviso prima di potersi svincolare dal proprio lavoro e accettare la proposta della nuova azienda. Il direttore HR risponde che non c’è alcun problema. Luca stampa il contratto, lo firma e lo rispedisce all’azienda. Tra trenta giorni, Luca inizierà una nuova avventura professionale. Ed è felice.

 

Foto di Karolina Grabowska da Pixabay


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