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User Experience e Risorse Umane: integrare i due sistemi

User Experience e Risorse Umane: integrare i due sistemi

Nella prima parte di questa rubrica ho iniziato ad affrontare la questione di come sia possibile e a che scopi integrare il User Experience Design con le Risorse Umane.

Ora è il momento di entrare nello specifico. Domandiamoci prima di tutto perché un’azienda dovrebbe preoccuparsi di integrare un sistema di UX che ponga attenzione al processo di selezione dei profili lavorativi e quali benefici può trarne.

Un’azienda deve saper conquistare i profili migliori

Prima di parlare del rapporto tra processi di recruitment e UX, dunque, occorre fare un appello alle aziende affinché entrino in una nuova prospettiva: non è solo il candidato a dover convincere l’azienda, ma anche quest’ultima deve saper attrarre i profili migliori. In che modo si può perseguire lo scopo? Ovviamente, strutturando un sistema di selezione che sappia offrire un’esperienza positiva al candidato. E ancor prima, attraverso un approccio comunicativo che renda la propria impresa ambita sotto il profilo lavorativo.

Come diventare un attrattore di talenti

Un marchio in grado di raccontare se stesso si rende desiderabile sul mercato del lavoro. Ricordiamo sempre che i profili migliori sono solitamente già contrattualizzati e non intenzionati a cambiare ambiente. Se però un brand riesce a comunicare la propria realtà, i propri progetti, il proprio sistema e il proprio clima in modo efficace, la questione cambia. Gli strumenti a disposizione sono molteplici, molti dei quali passano per il mondo del digitale: social media, post del blog, video aziendali, case history sono tutti mezzi efficacissimi di branding, ideali ad aumentare l’appetibilità del marchio non solo presso la clientela, ma anche tra i professionisti del settore. Appetibilità che aumenta ulteriormente se l’impresa riesce a darsi un volto umano, se permette all’utente di entrare all’interno dell’impresa e delle sue dinamiche, ad esempio lasciando che siano gli stessi dipendenti a raccontare la propria soddisfazione e i propri successi perseguiti lavorando per l’azienda.

Come gestire il processo di selezione

Una volta definita la propria comunicazione, sarà molto più facile per il marchio ottenere candidature di prestigio per le posizioni che intende ricoprire. Il bello però arriva adesso! La gestione del processo di recruitment è altro e tanto decisiva. Ricordo ancora una volta: in questo caso l’azienda deve essere capace di convincere un professionista che è già soddisfatto del proprio lavoro o che ha la possibilità di valutare tra più offerte. Per definire un processo di User Experience funzionale e gradevole per chi ne fa esperienza occorre che le esigenze del candidato siano poste in primo piano.

Andiamo sul pratico

Una delle principali difficoltà del recruiter sta nel dover amministrare una vasta mole di candidature: non di rado, diventa problematico riuscire a gestire i flussi comunicativi con tutti. Quasi sempre, i candidati esclusi dalla selezione non ricevono alcun feedback e finiscono col sentirsi semplicemente degli ‘scarti’ cui è stata data poca o nulla considerazione. Molti di quei profili, verosimilmente, decideranno di depennare l’azienda dalla propria vita professionale, rifiutandosi anche in futuro di avanzare la propria candidatura per nuove posizioni. Se invece l’intero processo viene gestito tramite un approccio votato alla UX, le cose cambiano, e di parecchio.

Chiarezza e rispetto

La UX prevede implementazioni che hanno a che fare sia con un aspetto puramente tecnico di gestione e sia con una concezione innovativa del recruitment. Un candidato che, appena inoltrata la propria candidatura, riceve una mail di risposta automatica nella quale sono indicati luogo e data del colloquio, suggerimenti su come raggiungere la sede e in cui viene descritto come si svolgerà l’intero percorso di selezione, passo per passo, si sente considerato e rispettato, riconosce nell’azienda un orientamento solido, professionale, efficiente. Allo stesso modo, e grazie all’integrazione tra User Experience e Risorse Umane, occorre saper gestire il rifiuto: fornire un feedback al candidato scartato, ringraziarlo per l’interesse e promettere che il suo profilo sarà considerato per eventuali posizioni future incoraggia il lavoratore a non escludere la possibilità di proporsi per nuovi annunci dell’azienda in questione nei mesi a seguire; inoltre, la risorsa conserverà il ricordo di un’esperienza positiva, le eventuali relazioni future non saranno state compromesse, ma, anzi, consolidate, così come si sarà consolidata l’immagine del brand, un’immagine credibile e attrattiva.

Nella terza parte andrò ancora più sul pratico, raccontando un’ipotetica esperienza di selezione gestita tramite l’integrazione tra Risorse Umane e User Experience design!

 

Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

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